I GIAGUARI RICOMINCIANO DA JORDAN MOORE

06/11/2018

I campionati giovanili FIDAF stanno entrando nel vivo, ed i Giaguari Torino sono attivamente impegnati su tutti i fronti, dalla Under 13 alla Under 19, finora con ottimi risultati. In questo momento gli sforzi della società sono dunque concentrati sull’importantissimo vivaio, ma anche sul fronte senior team non si può aspettare gli eventi, e la dirigenza ha già fatto le sue prime mosse per il 2019.

Dopo aver annunciato l’ingaggio come capo allenatore di Luca Lorandi, apprezzatissimo coach con una lunga militanza nelle squadre milanesi e attuale head coach della nazionale Under 19, i gialloneri piazzano  il primo colpo di mercato sul fronte import, riportando in Italia Jordan Moore, poliedrico quarterback già apprezzato sui campi dello stivale nel 2016, quando vestiva la maglia dei Lions Bergamo.

Nativo di Lufkin, Texas, Jordan vanta un’esperienza universitaria a Texas State, college di Prima Divisione NCAA.

Classico dual threat quarterback, Moore fa dell’agilità e della velocità le sue doti migliori, grazie alle quali riesce a pungere le difese avversarie anche su corsa. Seppur ancora molto giovane (26 anni) Jordan può già vantare una pluriennale esperienza europea: prima dei Lions nel 2016 aveva già giocato in Francia nei Gladiateurs di La Queue-en-Brie, dove raggiunse le 2000 yard su passaggio con 24 touchdown lanciati oltre a quasi 900 yard su corsa con 8 segnature. A Bergamo Jordan si mise in luce soprattutto per le sue funamboliche corse, raggiungendo le 1100 yards di guadagno condite da ben 14 touchdown.

Lasciata l’Italia il texano ha giocato in Finlandia, nei Porvoo Butchers, prima di tornare in Francia la passata stagione, dove ha vestito la magia dei Asnières sur Seine Molosses, che gli hanno chiesto di giocare esclusivamente nel ruolo di runningback: a dimostrazione del suo valore come corridore Moore è risultato il migliore del campionato sia come numero di yard guadagnate che di segnature.

Aspettando il suo arrivo in Italia abbiamo raggiunto telefonicamente Jordan, per permettergli di presentarsi ai tifosi torinesi.

D: “ Ciao Jordan, e grazie per la disponibilità. Facci una brevissima tua presentazione.”

R: “ Ciao, e grazie a te. Mi chiamo Jordan Moore, ho 26 anni e vivo a Houston, Texas. La cosa più bella di me è la mia bellissima figlia di 3 anni, che si chiama Maia.”

 D: “ Parlaci della tua esperienza nel mondo del football.”

R: “ Ho iniziato a giocare a football nella Aldine High School. All’università ho ricevuto una scolarship dall Texas State University. Dopo la laurea ho sempre giocato in Europa, in Francia, Italia e Finlandia.”

 D: “ Come tu stesso hai detto questa non è la tua prima esperienza in Italia, avendo già vestito la maglia dei Lions Bergamo nel 2016. Che ricordi hai di quell’esperienza?”

R: “ Ho un bellissimo ricordo di quell’esperienza, soprattutto dal punto di vista umano: ho trovato tantissimi grandi amici che ancora sento. La stagione non andò come sperato (1-9 e retrocessione evitata al playout, ndr) ma fu comunque utilissima per la mia crescita come persona e giocatore.”

D: “ Come sei venuto in contatto con i Giaguari, e cosa ricordi di loro come squadra?”

R: “ Coach Luca (Lorandi) mi ha contattato, dicendomi che stavano cercando un quarterback per la nuova stagione. Lo ricordo nei Seamen Milano e ricordo che tipo di squadra avevano i Giaguari nel 2016. Una squadra tosta, che lottava con tutte le forze durante l’arco dell’intera partita. Non ci ho pensato un attimo ad accettare la proposta.”

 D:” Quali pensi possano essere i valori aggiunti che puoi portare alla squadra?”

R: “ Posso portare un buon bagaglio di esperienza e leadership. Sono un playmaker, e tutti amano un giocatore che può portare a casa le partite!”

 D:“ Che aspettative hai per la stagione?”

R: “ Una sola, semplice: just win, baby!”

 Jordan Moore ha dunque già le idee chiare su quello che potrà essere il campionato 2019 dei Giaguari Torino: la dirigenza ed il coaching staff continueranno incessantemente a lavorare per fare in modo di costruire attorno la lui una squadra competitiva, che possa far dimenticare il prima possibile la tribolata stagione 2018.

Restiamo in attesa di conoscere quali saranno le prossime mosse…

 

Foto in maglia Lions by Dario Fumagalli